domenica 21 settembre 2014

piccoli frollini imperfetti e marmellata di fichi e sale per la lietezza dello spirito














o misericordia tutto questo correre!
corri di qua, corri di là, pubblica su twitter, su facebook, metti la foto là, mettila qua, c'è quel concorso, quel contest, quella manifestazione.....
a volte mi pare un po'  affrettato, affettato, costruito, forzato, sforzato,
tutto questo essere presente sempre, dappertutto pena la scarsa visibilità.
e vai a quella manifestazione a Roma, salta sull'aereo a vai a Milano, esci di casa e collegati: durante la notte qualcuno potrebbe averti mandato un invito....
bene, io mi prendo la mia responsabilità, abbasso la visibilità (già scarsa di suo) e mi prendo un po' di libero, mi snebbio il cervello, mi disintossico da tutto questo correre frenetico, da tutto questo apparire.
mi metto calma, tranquilla, davanti al monitor, chiudo facebook, twitter, gmail.
rimango in silenzio, con la musica di sottofondo.
mi godo una domenica sonnacchiosa, lenta, pacifica.
l'aria è già autunnale, nonostante le temperature siano alte, alle sei di pomeriggio già il sole cala, sparisce e si porta dietro la luce lasciando uno strascico di dolcezza.
e mi fermo. mi fermo a pensare, mi fermo a guardare, ad ascoltare me.
ho la cena da preparare, lo faccio con lentezza, con dolcezza, con lietezza.
c'è qualcosa di più rilassante che passare il coltello su una cipolla per ridurla a rondelle?
riuscite a sentire la poesia dello sfrigolio dell'aglio nell'olio in padella?
e lo scoppiettio del pomodoro che si deposita allegro nell'olio?
per me la cucina è questo: entrare in una stasi, in un mondo diverso, tranquillo.
lascio fuori tutte le preoccupazioni quando affetto, lascio fuori le paure mentre impasto, lascio indietro le incertezze mentre annuso il profumo del cibo che cuoce.
non so come spiegarvi, forse le parole che ho trovato tre anni fa ( era il sei settembre duemilaundici la prima volta che ho fatto click sulla scritta bianca in campo arancione di blogger "Pubblica"),

ricette per la lietezza dello spirito, 

 colgono perfettamente quello che sentivo e quello che sento tutte le volte che mi metto il grembiule, lo liscio sulle cosce con le mani  e mi accingo a cucinare: il mondo sparisce
e non c'è niente di più bello del godere insieme di una buona cena e di un buon vino, in ottima compagnia come ieri sera, con un'amica speciale e il suo compagno, e ridere, e capirsi, e parlare lasciando per due ore le brutture del mondo fuori dalla porta.

per questo a volte tutto questo correre, questa competizione, questa voglia di visibilità mi sembra strana, asincrona, futile, inopportuna, opinabile.
per questo a volte ho voglia di sedermi sulla riva del fiume ed aspettare.
aspettare momenti più lievi, più calmi, momenti di sorellanza senza attriti, senza competizioni.

come questi frollini, imprecisi, imperfetti, senza burro, senza zucchero, senza grassi animali, ma dolcissimi e friabili ugualmente.










frolla vegan
l'originale la trovate dalla
meravigliosa Benedetta Marchi, 
Fashion Flavors.
la mia molto revisionata e corretta in corso d'opera 

100 g. di farina di farro integrale
180 g. di farina di grano tenero tipo 0 
100 g. mandorle tritate
60 g. di fecola di patate
3 g. di lievito biologico
70 g. di olio di semi di girasole 
spremuto a freddo 
140 g. di sciroppo di pesche ****
4 datteri
1 pizzico di sale 
una bella manciata di uvetta 
corn flakes misti - abbondanti 
(praticamente i fondi di diverse confezioni)





**** sciroppo di pesche:
ho fatto la marmellata di pesche
qualche giorno fa, 
2 kg. di frutta fresca e due cucchiai di zucchero:
prima di frullare ho tolto la parte
liquida, quel meraviglioso sciroppo 
profumato e dolcissimo e non avendo avuto 
il coraggio di buttarlo l'ho messo in un barattolo
pensando che prima o poi l'avrei usato per qualcosa.....








setacciate le farine con il lievito e il pizzico
di sale, 
aggiungete lo sciroppo e poi l'olio 
fino ad ottenere la giusta consistenza
dividete in due l'impasto 
in uno mischiate i datteri sminuzzati e 
l'uvetta non bagnata.
nell'altra metà aggiungete i corn flakes
(mettetene una generosa porzione anche  sopra
i frollini già formati  prima della cottura)
stendete la pasta frolla 
della misura che preferite 
(la nostra era spessa quasi un cm)
tagliate nelle forme che preferite
cuocete per 12 minuti a 180°C
forno ventilato 
lasciate riposare su una griglia
fino a che sono freddi
(sempre se ce la fate, NOI NO, io e la Gine non ce l'abbiamo fatta, 
li abbiamo assaggiati anche caldi, non si sa mai
non fossero venuti bene!)



noi li abbiamo mangiati con una marmella 
di fichi borgiotti con cristalli di sale dolce di Cervia
la ricetta per la marmellata:
500 g. di fichi borgiotti maturi
1 cucchiaio di fruttosio
cristalli di sale dolce di Cervia
in un tegamino far bollire 
a fuoco lento i fichi e il fruttosio 
fino a che non si siamo distrutti.
frullare con il frullatore ad immersione 
e far bollire ancora una decina di minuti
invasare caldissima: prima di chiudere
il barattolo aggiungete 1/2 cucchiaino di 
cristalli di sale grosso, chiudete e rovesciate 
il barattolo fino a che la marmellata
si sarà freddata





e domani è di nuovo lunedì
buona settimana a tutti










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