Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia,
una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti,
quelli che ami accanto, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.

.antica benedizione gaelica.

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lunedì 20 maggio 2013

è rimasto l'amore, quello ancestrale .... insieme ai lorighittas sardi al profumo di primavera scappaticcia




Cromatica

post lunghissimo, armatevi di pazienza.









comunicazione di servizio
dopo anni di vita in comune, pezzi di giorni che gocciolano e perdono minuscole memorie d'acqua, porcellane rotte,  pazientemente riattaccate e  ricostruite,  dopo anni di sbuffi e di smorfie... dell'amore quello romantico, di quello con le farfalle nello stomaco, di quello che vede tutto a colori anche se piove a dirotto sembra sia rimasto   poco.
però è rimasto l'amore ancestrale, quello pesante, quello che ha radici profonde, quello che si è infilato in tutti i pezzetti del mio cuore e del mio cervello.
il benaccio, come lo chiamano i fiorentini.
è quel bene che mi fa pensare che, anche  se non sopporto quando lasci i calzini usati in giro, gli sportelli tutti aperti, i tappi da riavvitare e non ti va mai bene niente di quello che faccio o di quello che dico ..., non vorrei  vivere senza di te.
lo so che non sono perfetta, anzi, ho un carattere terribile,  ombroso e petulante, per usare un eufemismo. so essere una spina nel fianco se mi ci metto. ho le mie paturnie, le mie idee, i miei vizi e i miei compromessi, le mie paure e le mie fobie.
ma mi è rimasto l'amore, quello ancestrale, che sorge con il sole e che  non tramonta mai, quello atavico, quello che c'è sempre, anche quando ti arrabbi perchè russo  o perchè rompo... è rimasto l'amore, quello vero. 
non riesco a mandarlo via quello, spero sia uguale anche per te.


io e la Berry
Ho conosciuto la Berry sabato mattina. 
si, quella Berry.  essendo tutte e due abitanti a Firenze (lei) e dintorni (io) abbiamo deciso che potevamo prenderci il lusso di trovarci. e così abbiamo fissato un appuntamento: ore 11.30, piazza della Repubblica (pieno centro storico di Firenze), sotto l'obelisco. impossibile perdersi. le ho scritto:
sono quella vecchia, brutta e grassa con la camicia azzurra




e alle 11.20 io e la mia furious girl eravamo sotto l'obelisco ad aspettare, lei tranqui (come direbbe lei) io agitata come un fiore di cardo nel vento di tramontana....perdevo pezzi di anZia da tutte le parti. e mentre si parlava vedo apparire davanti a me una ruota di bici. rosa. alzo gli occhi e vedo un ... folletto. tutta di verde e rosa vestita, capelli sbiondati e tagliati corti con un gran ciuffo (doveva essere quello color rosa di qualche tempo fa), piccoli piercing su tutta la faccia  e due occhi....energia allo stato puro. ci siamo guardate e ci siamo abbracciate. lo sapevamo che eravamo noi.  non è come me la sono immaginata. è di più. ci siamo messe a scoccodeare come gallinelle e poi la furious ha deciso che ci lasciava sole, non gli andava di stare a "REGGERE IL MOCCOLO".....
è andata a finire che ci siamo sedute sugli scalini di una chiesa e abbiamo parlato per due ore quasi senza nemmeno accorgercene. ci siamo salutate, io con i lucciconi agli occhi e la promessa di ritrovarci presto. me ne sono andata alla stazione a prendere il treno. ripensando a lei mi vengono in mente gli occhi. sono occhi buoni, brillanti e felici, due pozzi di bellezza.
è stato come trovare uno specchio e guardarmi dentro.
siamo non simili, ma in sintonia.
non uguali, ma complementari.
e quando lei parlava di casa sua, del babbo, della mamma, delle sue sorelle io lo sapevo che era così, io le vedevo come lei me le descriveva.
vediamoci presto, insieme, vieni al mare quando il tempo lo permette - dice lei
io sono pigra - ribatto - il sabato e la domenica sto volentieri a casa mia perchè io a casa mia, con i mei,  con i miei amici e i miei animali io ci sto bene....
lei mi guarda e mi dice:
anch'io
e non sarà possibile non rivedersi e stare insieme.
perchè l'energia è energia e l'energia attrae l'energia e le nostre energie si attraggono. e non vi dico come sono felice di averla potuta abbracciare in carne ed ossa, ti averla potuta toccare e spizzicottare, di aver guardato nei suoi occhi veri con i miei occhi veri.
è vero: le sinergie che si creano sui blog sono reali.
aspetto di conoscerne altre di queste gallinelle sinergiche, io aspetto, mi siedo e aspetto perchè tanto vi trovo prima o poi!!!!

e piena di energia me ne sono tornata a casa e ho volato e svolazzato per tutto il pomeriggio come un'ape che veleggia su un mare di fiori profumati,  realizzando una cena per 6 oserei dire quasi perfetta....






Lorighittas freschi al pofumo di una primavera  "scappaticcia"

la ricetta dei lorighittas la trova qui, da Dinner at Mary's  , donna di poche parole ma di tante ottime ricette e belle foto. ho il link pronto da diversi mesi, pronto per imparare a farli  e sabato pomeriggio è stato il modo per coronare una bella giornata. perchè lo sapete, io se impasto sono al settimo cielo e con tutta quella energia in corpo mica la potevo sprecare!!!

per 6 persone 

600 gr. di semola rimacinata
acqua al bisogno
un pizzico di sale
qualche  pistill di zafferano  
o un cucchiano di curcuma
 (facoltativi, per colorare un po')








impastate con l'acqua (tiepida)  in cui avrete messo i pistilli di zafferano,  l'olio di gomito , la farina e il sale fino ad ottenere una pasta omogenea ed elastica, nè troppo dura nè troppo morbida. lasciatela riposare sotto una ciotola a temperatura ambiente. preparare una spianatoia su cui lavorare. cospargete di farina un canovaccio e tenetelo disteso per appoggiarvi sopra  i manufatti. 

"Prendete l'impasto, tagliatene un pezzetto e stendetelo a  formare un cordoncino sottile del diametro di mezzo centimetro o anche meno. Arrotolate il cordoncino sulle tre dita facendo due giri e fissatene le estremità in modo che non si apra.Tenete fermo con una mano il  doppiogiro e con l'altra mano fate girare la pasta in modo da intrecciarla."
dice Mary....

qui la dimostrazione pratica per capire esattamente come fare

fate in modo che il canovaccio sia ben spolverato di farina e lasciate la pasta a riposare. cuocetela per pochi minuti in acqua bollente salata.
io l'ho condita con i profumi di questa primavera che anche quest'anno non vuole arrivare....

1 grossa cipolla fresca di Tropea
1 spiccio d'aglio 
400 gr. di pomodori pelati 
1 peperoncino fresco
olive nere in salamoia 
timo, origano, basilico e   santoreggia freschi





ho seguito i consigli del mio amico Pasquale, che per queste cose va lasciato fare, un genio che fa della semplicità la sua arte, e ho fatto soffriggere la cipolla tagliata a fette  piuttosto grossolane insieme allo spicchio d'aglio intero in olio extra vergine di oliva a fuoco lentissimo nel piatto della tajne. ci vuole un po' più di tempo ma il risultato è meraviglioso: tutti i profumi rimangono nell'olio. una volta soffritto la cipolla ho aggiunto i pomodori pelati e li ho spezzettati con il mestolo dentro la tajine. ho aggiunto una punta di bicarbonato di sodio per togliere l'acidità ai pomodori e fatto sobbollire piano piano. quasi a fine cottura ho aggiunto una generosa manciata di olive e tutte le erbe aromatiche spezzate con le mani. ho salato e lasciato bollire per ancora un minuto. saltateci dentro la pasta e guarnite con le foglioline di origano fresco.

  1. questi lorighittas al profumo di primavera sono per la Berry, tutti per lei e per il suo amore con gli occhi       azzurri
  2. ringrazio Mary perchè questa pasta è semplicemente favolosa e per la spiegazione che ha dato: perfetta
  3. vi consiglio vivamente di sperimentare, se già non lo fate, il soffritto a fuoco ultralento di Pasquale: uno spettacolo
  4. un saluto a tutte le mie amiche di blog, nuove e vecchie, perchè come  diceva Ginger Rogers

 So fare tutto quello che fa Fred Astaire ma all'indietro e con i tacchi a spillo


e noi siamo così....





il testo di 

ove il rosso e il blu si accarezzavano
Fu tutto viola per magia
Quando il giallo e il blu s'intrappolarono
Diventò tutto verde fino all'orizzonte
Giallo e rosso senza ipocrisia
Decisero di entrare l'uno dentro l'altro
Perché arancione dentro la voglia cresceva in sè
Quando si trovarono di fronte il verde e il viola
riconobbero una sfumatura blu
Bianche nuvole di notte esplosero nel vento
che ne fece un grande cielo azzurro
la luce prese il fiato da un respiro rosa e poi lo regalò
a quegli amanti che si nascondevano in un cuore nero
la luce il cielo scoperchiò
e accese tutto per vedere se
ci sia sempre bisogno di un perché
per far l'amore
Quando la cercarono
La luce fece un grande salto e fuggì via
Rosso e giallo andarono e al loro posto c'era solo un fuoco spento
Dov'era verde ora è solo erba finta
Che viola l'equilibrio dell'incanto
il blu annegò in un grande mare tutto bianco
la luce prese il fiato da un respiro rosa e poi lo regalò
a quegli amanti che si nascondevano in un cuore nero
la luce il cielo scoperchiò
e accese tutto per vedere se
ci sia sempre bisogno di un perché

per far l'amore



invio al 100% VEGETAL MONDAY questa ricetta perchè è per me speciale e spero lo sarà anche per voi, grazie



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