Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia,
una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti,
quelli che ami accanto, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.

.antica benedizione gaelica.

domenica 13 aprile 2014

è solo pane....


















in fin dei conti è solo pane.
acqua, farina e lievito.
lo impasti, fai fare l'autolisi, fai le pieghe, lo modelli, lo lasci lievitare e poi lo inforni.
e poi, siccome è sabato sera ti siedi dieci minuti sul divano e ti dimentichi.
fino a quando un profumo solletica le tue narici, ... pane.....
e ti ricordi che lui è dentro al forno!
e allora corri di nuovo a buttare un bicchiere d'acqua sul fondo della teglia che riposa sull'ultimo ripiano del
tuo forno e mentre ti si appannano gli occhiali per il vapore batti l'occhio dove ti porta il profumo e .....
ooooohhhhhhh, ma come si fa ad innamorarsi così di un pane?
e allora lo guardi, lo ammiri.
vedi quella pieghetta e ti ricordi del taglio che ci hai fatto, per la prossima volta, guardi quel rigonfiamento e pensi al cestino in cui è stato a lievitare, annusi e pensi alla farina che hai usato.
e poi pensi alla madre, quella strana cosa che hai messo a rinfrescare e per non buttarla via hai pensato, vabbèhhh, ci farò un pane normale. e invece il pane normale si trasforma in un pane speciale, come sempre con i lieviti. e allora pensi che potrai rifarlo questo strano lievito, nè pastamadre nè lievito in coltura liquida, una via di mezzo, una ibrido nato per sbaglio.
si perchè quei 200 g. di pasta madre allungati con 100 g. di acqua e 50 g. di farina, che hanno generato quella via di mezzo, quella che hai lasciato a lievitare appena coperta con una copertina per 6 ore e che quando hai aperto era.... un'eruzione vulcanica bianca come la neve! stupendo il lievito, ragazzi, una passione, una forza della natura!
e poi lo aggiungi a quella farina che avevi impastato con l'acqua la mattina presto, la farina Multicereale e l'acqua con le bolle. hai fatto impastare dalla planetaria e poi l'hai messo in una ciotola, coperta, e te ne sei andata a fare la spesa. e la spesa si allunga e invece di un paio di ore diventano 4 o 5 e la farina fa autolisi e il lievito lievita.


e così ti ritrovi un sabato sera sul divano prima dell'ora di cena ad alzarti e andare a controllare il forno.





350 acqua leggermente gassata
impastare nell'impastatrice con il gancio 
a velocità 2 per 5/6 minuti
lasciar riposare coperta 5/6 ore

rinfrescare 200 g. di pasta madre con 
100 g. di acqua e 50 g. di farina tipo 0 
lasciar lievitare coperto con una copertina
5/6 ore, il lievito sarà triplicato abbondantemente






nella ciotola della planetaria aggiungere
all'impasto il lievito e impastare
a velocità 2 fino a che l'impasto non risulta ben 
amalgamato. io ho aggiunto 3 cucchiai colmi di 
farina per renderlo della giusta consistenza.
togliete l'impasto dalla ciotola e mettetelo in un contenitore
copritelo con un altro più piccolo.
per tre volte, ogni 20/30 minuti, fate le pieghe
a giro tenendo l'impasto nella ciotola - cioè, prendete la 
pasta dall'esterno dell'impasto e portatelo al 
centro facendo un paio di giri almeno.
dopo il terzo giro di pieghe mettetelo a
lievitare in un cestino o in un contenitore
sopra un canovaccio di cotone bianco spolverato di farina.
il mio è triplicato in 4 ore circa
infornatelo a 250°C per i primi 
10 minuti e buttate acqua fredda su una teglia 
calda sul fondo del forno
abbassate la temperatura a 180°C e 
lasciate cuocere per 40/45' e poi ancora 10? 
con il forno fessurato.








togliete il pane dal forno e lasciatelo raffreddare su una griglia sospesa
in modo che abbia aria sopra e sotto

lo sentirete cantare, 
scrocchiare, chiamare.
voi rispondete, annusate, ridete e soprattutto 
godetevi la sensazione!

torno a dire che c'è farina e farina.....
il mio pane non è molto alveolato, 
sono veramente invidiosa dei "buchi" della mia Barbara,
ma vi assicuro che questa mollica è uno spettacolo,
è morbida e compatta nello stesso tempo, 
è soffice e corposa e profumata, 
la crosta scrocchia ed è spessa,
non sarà forse tutto buchi ma in quanto a sapore.....



questo pane naturalmente è per il Molino Grassi e per Impastando si impara, per la Valentina
ringraziandoli per avermi fatto provare questa
meravigliosa farina






e poi per Panissimo, la raccolta di lieviti mia e della Barbara che 
questo mese è da 
vi invito a partecipare





e anche per  la nostra amica polacca e la sua raccolta



buona luce a tutti!!
Sandra 














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